| Cagliari Fonni by Balentes Bikers del 4 Ottobre 2009 |
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Approfittando delle ultime giornate di sole, dopo i classici cinque minuti di preparazione del giro abbiamo deciso di dirigerci verso Fonni. Da subito abbiamo optato per il pranzo in ristorante avendo contatti in loco (vedi Bobore). La pianificazione è avvenuta in modalità casuale.....badando solo al numero di curve! L'appuntamento per la partenza alle ore 10 (puntuali chiaramente...si ma chi ci crede) al rifornitore AGIP di Via Santa Maria Chiara a Pirri è miracolosamente riuscito senza intoppi: io sul mio ZX-10 in compagnia di Roby e Stefano (con i rispettivi ZX-10), Marco con la super Ducati 748, Salvatore in sella al CBR 954, Francesco con l'R6 e Luca (FZ6). Caffè di rito e partenza in direzione Barbagia nera. Dopo qualche chilometro di superstrada, imbocchiamo la SS128 al bivio di Senorbì. Il gruppo è compatto e il bello sta per arrivare. Le curve fino a Mandas sono belle e suggestive, abbastanza aperte e da percorrere ad andatura sostenuta. Il paesaggio intanto si colora sempre più di verde: grandi terreni coltivati intervallati da piccole case agricole e qualche albero fanno da contorno alle nostre moto. Una bellissima giornata ci ha accompagnato nel viaggio. Superiamo Escolca e Serri e giungiamo a Isili. I soliti drogati fanno la pausa sigaretta mentre qualcuno comincia a rabboccare i serbatoi! Oltrepassiamo Isili e continuiamo sulla SS128. Le abbondanti acque del territorio isilese confluiscono nella diga di Is Borrocus che, ostruendo il fiume Mannu, ha originato il lago artificiale di San Sebastiano al centro del quale si erge l'omonima, candida e antica chiesetta, sopra un isolotto calcareo. Isili è anche la capitale sarda del free climbing, ma in questo frangente non è importante perché l'appettito comincia a farsi sentire. Quindi tiriamo un po' l'andatura visto che la temperatura ci assiste e l'asfalto è più che buono. ... fino alla deviazione segnalata da Bobore che ci porta a trovare un po' di strada bianca...facendo rimpiangere le nostre supersportive per delle endurone tranquille! Tagliamo per la colonia penale di Isili, buche e sabbia sono la normalità e non è proprio il caso di avere fretta! Arriviamo comunque sani e salvi fino alla 128 che ci porterà ad Aritzo. Le curve cominciano a essere chiuse e le strade più strette. Si comincia a respirare aria di Barbagia. Superiamo la Cantoniera Sa casa e arriviamo ad Aritzo verso mezzogiorno. Si comincia a sentire la fatica nei polsi. Fortunatamente la meta non è troppo distante. Superiamo il paese delle castagne e de "sa carapigna" (l'antico sorbetto sardo prodotto col ghiaccio conservato tra il fieno) e giungiamo a Belvì, un bel paesino circondato da montagne ricche di boschi incontaminati. Ottima strada, bella pulita e con un grip eccezionale. Giriamo al bivio di Monte Corte e ci arrampichiamo verso Desulo. La strada in salita è piacevole, le curve si susseguono senza sosta e le gomme arrivano al limite. Arriviamo rapidamente al paese un tempo rifugio di banditi. Lo oltrepassiamo (la strada principale è lunga circa 5 km) e proseguiamo veso Fonni attraversando il passo di Tascusì. L'aria è frizzante ma mai fredda. Si sente il clima più secco rispetto al campidano.Ricordo che Fonni è il paese più in alto della Sardegna a circa 1000 metri sul livello del mare. Avevamo prenotato presso il Ristorante Miramontes. Il locale è curato e l'ambiente confortevole. Ci spogliamo delle armature motocic Dopo il lauto pranzo e un buon caffé per riprenderci dall'abbiocco post "sbuddata" ripartiamo alla volta di Desulo per unirci agli amici di Sorgono che ci aspettano al bar del paese. Andrea con la sua Hornet, Davide in sella alla Fazer e Luca con il ninja 636 ci offrono il secondo caffé post pranzo prima di iniziare la discesa verso il campidano. Ripercorriamo la strada da desulo all'incrocio di Monte Corte ad andatura sostenuta. La stanchezza è davvero tanta ma la voglia di fare curve ci fa dimenticare questi piccoli particolari. Da Monte Corte puntiamo verso Tonara. Una strada fantastica: ottimo asfalto, neanche un rettilineo e paesaggi da cartolina. Superato tonara arriviamo al bivio di Sa Codina. La strada si divide in due: Tiana o Sorgono. Prendiamo per Sorgono....Non c'è che dire: una delle strade più belle che io abbia mai fatto! Salita, discesa, tornanti, curve aperte, chiuse...insomma di tutto...e nemmeno una macchina. Di traffico nemmeno traccia. In testa al gruppo ci sono i padroni di casa che conoscono la strada a memoria e non perdono occasione per dimostrarlo. Arriviamo a Sorgono con un sorriso stampato in faccia dalla gioia. Ci fermiamo per salutare gli amici che rimarrano a Sorgono e per le foto di rito. Stravolti dallo sforzo e preoccupati per le visiere scure (è quasi sera e il sole sta calando) riprendiamo il viaggio sulla SS128. Siamo rilassati e felici. Le gambe fanno male, ma l'animo è ristorato! :) Superiamo Sorgono, Atzara e andiamo verso Meana. Percorriamo tutta la SS128 fino alla SS131. Una giornata memorabile. Grandi Balentes! Mappa del percorso (andata)
Alcune foto della giornata {gallery}itinerari/balentes/cagliarifonni{/gallery}
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