| Cortes Apertas 2009: Bitti, nel paese dei tenores |
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La sveglia di domenica è suonata alle 07:30 perchè io e Clara avevamo intenzione di percorrere la parte centrale della Sardegna e raggiungere il piccolo paesino di Bitti dove è programmata la seconda tappa di "Autunno in Barbagia 2009". Dopo aver consumato la colazione, ci prepariamo e nel frattempo controllo le previsioni meteo aggiornate: pioggia proprio nella zona che avevamo intenzione di attraversare. Un brevissimo quanto inutile consulto, ci ha fatto decidere di partire comunque e portarci nel bauletto i kit antipioggia. Sarebbe stata anche l'occasione di testare queste Pirelli Angel ST sia sull'asciutto che sul bagnato. Alle 9.00 ci troviamo già in viaggio verso Serdiana, Suelli, Laconi. La strada è leggermente umida a causa di un acquazzone che si è abbattuto nella zona la sera precedente. Percorro le curve con molta cautela in quanto i pneumatici son ancora ricoperti dalla cera. L'aria inizia ad essere freschetta, segno che l'estate anche qui in Sardegna, pian piano ci sta abbandonando. Imbocco la stupenda strada (forse una delle più belle in Sardegna) che porta ad Aritzo. L'asfalto come al solito è in ottime condizioni e già qui sento che le gomme mi danno molta fiducia in piega.
Attraversiamo Aritzo, Tonara ed imbocchiamo il bivio per Desulo.
Qui entriamo nella Barbagia più pura, quella che un tempo era terra di banditi famosi le cui gesta si narrano quasi fossero leggenda. La temperatura è fresca, vengo rapito dal profumo dei boschi di castagni che mi riporta indietro con la mente alla mia gioventù. Ovunque volgiamo lo sguardo ci sono montagne dalla vegetazione fitta e nessuna traccia dell'uomo. Oltrepassato Desulo ci dirigiamo verso Fonni, Mamoiada. Non di rado incrociamo anziani che indossano i vestiti traduzionali pronte per sentir messa: oggi è domenica e da queste parti fortunatamente, ancora esistono certe usanze.
Giungiamo a Nuoro. Qui, senza sosta, ci arrampichiamo verso Bitti: 32 km di puro piacere motociclistico, con la strada che è un continuo di destra-sinistra immersa nei sughereti dai tronchi privi di corteccia. L'ambiente è cambiato totalmente. La moto mantiene bene e non nego che qualche bella curva l'ho impostata ad un bel pò di giri...Gli schioppettii del terminale (rigorosamente senza dbkiller) ci accompagnano nelle scalate di marcia in quest'ambiente dal silenzio assoluto. Per un attimo sarei voluto essere spettatore ed udire il suono della mia moto da lontano mentre si arrampica per queste curve.
Le nuvole si fanno sempre più fitte e qualche piccola goccia d'acqua la sentiamo cadere, ma è stato solo per un attimo. Nel tragitto abbiamo incrociato molti turisti, soprattutto tedeschi a bordo di BMW GS Adventure e KTM 990 Adventure attrezzate di tutto punto.
Finalmente giungiamo a Bitti. All'infopoint della manifestazione recuperiamo il materiale che ci serve per visitare il paese. E' l'una e ci imbuchiamo nella prima Cortes che troviamo. C'è un gruppo di tenores che cantano, dalle cui voci si odono suoni arcaici che hanno da sempre accompagnato la vita quotidiana di queste genti. Ci sediamo al tavolo insieme ad altri visitatori e per 10€ mangiamo le orecchiette con sugo e pecorino, la pecora in cappotto, pane carasau, vino (ammazza che buono!!! ma come "azzacca"!!!) e come frutta i fichi: davvero tutto ottimo!!!
Come dolce entriamo in un'altra Cortes dove prendiamo una seadas a testa ed un bicchierino di abbardente (acquavite). L'attesa nel prepararla viene ricompensata con due bicchierini di vino offerti dagli addetti alla friggitoria. Passeggiamo per il paese e visitiamo qualche esposizione allestita per l'evento tra cui quella dei tradizionali scialli ricamati a mano: stupendi capolavori di arte manufatturiera i cui disegni hanno sfumature tali da farli sembrare dipinti. Sono le 16 e decidiamo di riprendere la strada del ritorno, logicamente dopo aver comprato il souvenir: un vassoietto di dolci del posto.
Arrivati a Nuoro siamo indecisi se riprendere la stessa strada dell'andata o percorrere la SS131 risparmiando così 1h e 30' circa di viaggio: alla fine decidiamo per le curve e non ce ne pentiamo affatto. Tutto è cambiato, tanto da farla sembrare un'altra strada... mentre eravamo a goderci le specialità gastronomiche del posto, nella zona che stavamo attraversando (da Fonni verso Desulo e Aritzo) aveva piovuto. Gli ultimi raggi di sole che timidamente si affacciavano tra le nuvole, facevano evaporare l'acqua depositata sull'asfalto creando questo tenue vapore che, insieme alla nebbia che copriva qua e là gli alberi delle montagne, rendeva l'atmosfera così particolare da sembrare magica. Sia io che Clara eravamo talmente rilassati e contenti che quasi ci dispiaceva tornare verso valle... Ormai la strada è asciutta ed il sole è dietro le montagne. Casa è vicina e dentro di noi rimarrà per sempre il ricordo di questi 430km percorsi tra suoni, sapori e odori che questa magnifica giornata ci ha regalato. {gallery}itinerari/bitti{/gallery}
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