Alghero, un pezzo di Spagna in terra Sarda, di Carmine Scudiero
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Era già da tempo che io e Clara avevamo programmato di trascorrere una giornata ad Alghero e finalmente stamattina ci svegliamo e decidiamo di prendere la moto. Erano 15 giorni che la "piccola" era ferma e, nonostante il freddo ed il rischio di pioggia, abbiamo comunque deciso di uscire.

Le nuvole nere coprivano la zona del cagliaritano, ma verso nord il cielo sembrava migliore. La snervante SS131 era parecchio bagnata ma abbastanza libera, così in circa un'ora giungiamo all'uscita di Zeddiani, in pieno oristanese. Da qui ci dirigiamo verso Riola Sardo, località famosa per la produzioine di Vernaccia di Oristano dove annualmente si organizza un raduno motociclistico.

Proseguiamo poi per la piccola S'Archittu e poi Santa Caterina di Pittinuri percorrendo la SS292. Il mare in inverno assume tutt'altro aspetto: violento per le forti mareggiate, specie oggi che batte il maestrale, ma suggestivo e affascinante perchè libero dalla calca di bagnanti. Le curve, seppur umide, vanno via una dietro l'altra.
Questa zona fortunatamente non è stata ancora colpita dal turismo di massa e quindi molte località marine sono ancora rurali e vederle dalla strada esprimono tutto il loro fascino.

Rientriamo verso l'entroterra per giungere prima a Cuglieri, distinguibile dalla inconfondibile chiesa che sorge sulla cima della collina, poi a Tresnuraghes ed infine a Bosa dove scollinando, ci accolgono improvvise le violente onde del mare a pochi metri dalla strada.


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E' stupendo guidare la moto in queste atmosfere, assaporando l'intenso odore della salsedine, ascoltando le onde che si infrangono sulla battigia, la cui acqua nebulizzata e trasportata dal vento forte, bagna le visiere dei caschi...

Subito imbocchiamo la stupenda litoranea SP49 che porta ad Alghero: il panorama della scogliera è incantevole e l'asfalto umido mi costringe a smorzare il ritmo facondomi però apprezzare fino in fondo la superba bellezza di questi posti. Clara è incantata.

Ecco all'improvviso la visione di Capo Caccia da lontano e dopo 40 km circa, ecco apparire quella che definisco la bomboniera della Sardegna: Alghero
Parcheggiamo la moto e dal cielo cade qualche goccia d'acqua trasporata da un nuvolone nero che dopo una mezz'ora circa lascia questo splendido paese. Passeggiamo per le viuzze con architetture e nomi affissi agli angoli in stile catalano. Mangiamo al volo un panino con salsiccia e continuiamo la nostra visita lungo i bastioni che affacciano direttamente a mare. Io ci torno ogni anno ad Alghero, mentre per Clara era la sua prima visita: entrambi veniamo rapiti dal fascino di questa cittadina!

Alle 15.00 circa decidiamo di riprendere il viaggio di ritorno. Il clima è più mite. Volevo imboccare la strada che sale a Villanova Monteleone, conosciuta come Scala Piccada e famosa per una gara di cronoscalata, ma non ho resistito al fascino della Bosa-Alghero al rientro. Giunti a Bosa facciamo rifornimento e poi ci dirigiamo verso Suni. Il paese è molto piccolo, ma caratterizzato dagli innumerevoli e bei murales che si trovano sulle pareti delle case.
Attraversiamo nuovamente Cuglieri ma deviamo per Santulussurgiu: siamo in pieno Montiferru e percorriamo la SP19 che sale a quasi 1000 mt di altitudine. Qui fa freddo e moltissime sono le auto parcheggiate ai margini della strada, segno evidente della presenza di cercatori di funghi. L'intenso profumo di bosco enfatizza i nostri sensi e rende la guida tra queste curve davvero piacevole.

Se nelle curve della Bosa-Alghero il mio 1400GTR si comporta in maniera egregia, in questo zigzag molto stretto, un pò ne risente a causa del peso e della mole, ma cmq rimane una moto perfetta per il mototurismo.

Giungiamo a Santulussurgiu, località famosissima per la produzione di "abbardente" (l'acquavite) ed inserita nel circuito dei Borghi Autentici d'Italia.

Questa è stata la nostra ultima méta prima di imboccare la SP15 che dopo poche curve ci riporta verso Abbasanta per il rietro a casa.

Che dire: tantissime emozioni condivise con una donna speciale, in un luogo speciale, con una moto speciale che hanno creato una giornata davvero speciale.
Carmine Scudiero 19 Ottobre 2009, motoblog
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